Roma Capitale in Costituzione. E il Nord?

COMUNICATO STAMPA – Roma Capitale in Costituzione con autonomia legislativa e finanziaria. Dove sono i Parlamentari del Nord?
Dormono sonni profondi? Perché non difendono i nostri legittimi interessi? Che non votino questa clamorosa ingiustizia.

Il Partito Popolare del NORD condivide e sostiene la proposta di dare gli stessi poteri alle Città Metropolitane. A Roma, nella I Commissione Affari costituzionali è in corso di discussione Roma Capitale (il termine per gli emendamenti scade il 22 dicembre). Perché solo Roma? Dove sono i parlamentari Lombardi e Veneti che hanno ereditato il mandato popolare dei Referenda sull’Autonomia del 2017? Perché non si danno le stesse opportunità a Milano e Venezia?

Lecco – E’ in corso di discussione alla Camera il disegno di legge che introduce in Costituzione che Roma diventi una Città con ampie prerogative di autonomia in alcune materie.
Perché solo Roma? Le grandi città italiane, le città metropolitane, non hanno la medesima necessità di poter gestire alcune funzioni come la scuola, la sicurezza, il turismo, l’artigianato, il trasporto pubblico e i relativi fondi?

A breve scadono i termini per presentare gli emendamenti nella Commissione Affari costituzionali.
Roberto Castelli, Segretario politico: “Sosteniamo la proposta dell’ex On. Paolo Franco del Comitato Autonomia Veneto di proporre a tutti i Parlamentari delle nostre Regioni di presentare e far approvare tre semplici emendamenti che estendano alle Città metropolitane come Venezia, Milano, Torino (ma anche Napoli o Palermo) le stesse attribuzioni costituzionali previste per Roma capitale.
E invitiamo i Parlamentari a pretendere l’approvazione o, in caso contrario, di non votare che solo una Città metropolitana (com’è Roma oggi) si veda dotata di importanti strumenti legislativi in autonomia e le altre no”.

Dichiara Francesca Losi. Vice Segretario del Partito, Consigliere a Pontida: “Dove sono i Parlamentari del Nord? Dormono sonni profondi? Oppure sono organici a un sistema di potere centralista-meridionalista? Che non votino questa clamorosa ingiustizia, a meno che le stesse facoltà non siano date anche alle Città Metropolitane. Milano è di fatto la Capitale economica e finanziaria del Paese. Il Ministro Calderoli è venuto al NORD a distribuire le briciole di quattro funzioni cadute dal tavolo romano, come gentile concessione elettorale, quando le 23 materie sono un diritto costituzionale: è un insulto alla nostra intelligenza e alla nostra gente. Ricordo che ogni anno il NORD lascia nelle casse romane 100 miliardi di tasse che non tornano più sui territori che le hanno prodotte con sacrificio e con lavoro, con una pressione fiscale che non ha eguali nel mondo”.